Beatrice ha 29 anni e vive a Trento. Per tornare nella sua terra deve percorrere 867 Km.

Sono Beatrice e ho 29 anni; nel 2006 ho deciso di trasferirmi al nord, in realtà la mia scelta era dettata più da una voglia di cambiamento che da una voglia di “andare al nord a far fortuna”. Dopo la laurea triennale ho pensato di continuare i miei studi in un’altra università in quanto quella di Bari non mi dava più stimoli: programmi antichi e professori poco professionali e non amanti del proprio lavoro.
A quel punto ho guardato i corsi di laurea specialistica di tutta Italia e … sono arrivata a Trento.
Trento è un po’ agli antipodi rispetto a Molfetta e questo lo si nota non solo geograficamente parlando ma anche dal punto di vista climatico (qui la neve non è un modo per perdere 10 min di lezione per guardare fuori dalla finestra di un aula), ambientale (niente mare) e, soprattutto, di vita sociale (alle 24:00 tutti a casa).
Dopo la laurea specialistica ho iniziato a trovar lavoro e come sempre i miei CV hanno toccato tutte le regioni d’Italia e anche l’estero ma alla fine la proposta è arrivata sempre qui a Trento. Il ruolo che svolgo attualmente sarebbe stato impensabile in Puglia, amministro un centro di aggregazione giovanile con un contratto di dipendenza!
Le domande che mi sono subito fatta sono state: ma in Puglia avrebbero mai affidato la gestione amministrativa di un centro a una neolaureata senza esperienza? e soprattutto, quanto ne avrebbero approfittato ovvero quanti mesi di stage e/o tirocinio non retribuito mi avrebbero proposto? e infine, sapete quante volte mi son chiesta ma non potevo farlo all’ARCI di Molfetta questo lavoro J?
Io credo che alla fine più che essermi adattata io al trentino è il trentino che si è adattato a me … continuo a non capire né a parlare il loro dialetto ma alla fine ho optato per insegnare a loro il mio J. La Puglia scorre nel nostro sangue e alla fine si vede ogni minuto e in ogni cosa che fai, si vede da come ti poni davanti alle persone sia amici che autorità e da come affronti i problemi sia nel lavoro che nella vita privata quindi mi accontento di questo di vedere che gli altri apprezzano quello che fai e nel sentire che quello che faccio è frutto delle mie esperienze avute in Puglia.










