Camilla vive a Roma, è in giro da quando aveva 20 anni.. per tornare nella sua terra deve percorrere 429 Km.

Me ne andai da quella Molfetta dei Romanazzi, delle canne vietate, dei Nino la bestia , di Sapone e di Pallino..
Me ne andai dal passeggio al viale, dei tristoni e dei grimacci, ogni giorno uguale uguale..
Me ne andai anche per la preside del classico, che ogni creatività rendeva calamità…
Me ne andai per lo sgombero al colonia liberata che la città aveva agglomerata..
Me ne andai da Linea cinque per i professori che con ilarità beffeggiavano la precarietà.
Mene andai dal lavoro con i minori che rivelano i demoni
Me ne andai perché tornando sempre ritrovavo Tonino, Guglielmino e Tommasino che si dividevano il poltroncino e preferivo il mondo biricchino…
Me ne andai per il gavetone che avevano ridotto a tossicone..
Me ne andai, me ne andai me e me ne andai…ma sempre ritornai…!
Mamma Molfetta : ma..ancora tornerò!
PS…rendo omaggio, con la presente, al grande poeta “Remo Remotti” mio maestro Romano.


















